Ma se l'universo è finito cosa c'è oltre i suoi confini?

Sunday, 19 April 09
Qualche giorno fa stavo parlando con alcuni miei amici di cosmologia. Come accade spesso durante queste discussioni si finisce per parlare di universo chiuso o aperto, e alla fine, inevitabilmente, delle dimensioni dell'universo. E allora scatta la domanda: ma se l'universo è finito, cosa c'è oltre i suoi confini?

Questa non è esattamente una domanda da niente, ed è del tutto fuori dalla mia portata, però l'ultima volta che mi è stata fatta questa domanda ho risposto in un modo che ha convinto anche me stesso, utilizzando un parallelo informatico (stavo parlando con persone che capiscono come funziona un programma). Ecco la mia risposta.

Hai presente Quake (o qualunque altro gioco tridimensionale in prima persona, come Tomb Rider, Doom, ...)? Bene, immagina di essere dentro il gioco, e chiederti la stessa cosa: se l'universo di Quake è finito cosa c'è oltre i suoi confini? Da questo punto di vista però sei avvantaggiato perchè tu sai in che modo non c'è nulla oltre! Infatti l'universo di Quake è computato, e anche se non lo sappiamo di preciso possiamo immaginare il nostro universo come una computazione. Il nulla di Quake potrebbe essere simile al nulla del nostro universo. Il programma non definisce nulla oltre certi confini, non ha informazioni relative a quello che c'è oltre, e tutta la computazione ha delle condizioni interne che non permettono a nessun oggetto di esistere oltre.


Si noti che il fatto che Quake a sua volta giri su un computer dotato di fisicità in qualche modo non fa molta differenza. L'universo di Quake è comunque distinto dalla realtà nella quale esiste il computer che lo elabora.

Nessuno sa se l'immagine mentale che ricaviamo da questa spiegazione sia davvero simile a come funziona il nostro universo, ma mi sembra molto più convincente di non avere alcuna risposta.
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