L'iPhone è una piattaforma di sviluppo interessante?

Thursday, 18 September 08
Mela marcia Ultimamente alcuni sviluppatori si sono fatti un pò troppi blow, jobs mentali chiedendosi se l'iPhone sia o meno una piattaforma di sviluppo che un programmatore dovrebbe considerare seriamente, o meglio, $eriamente.

Il problema nasce da un fatto grave. In pratica per installare una applicazione in un iPhone non crackato (che non è stato soggetto a jailbreak per usare il termine corretto) ci sono due modi: o tramite iTunes, o tramite l'apposita applicazione AppStore preinstallata in ogni iPhone.
Di fatto tutte le applicazione installabili sugli iPhone non manipolati passano per gli inquisitori di Apple, che possono decidere fino a che punto tali applicazioni possano spingersi nella interazione col telefono, e in generale possono porre il diritto di veto sulla pubblicazione.
Allo stesso tempo la Apple ha creato un supermercato per applicativi suddivisi in categorie dove qualunque applicazione gode di una incredibile esposizione! Per ora ci sono soltanto alcune migliaia di applicazioni in tutto, e milioni di utilizzatori di iPhone (in continua espansione). Immaginatevi quanta esposizione ha la vostra applicazione in questo momento... e per finire in quel mercato il costo è di 90$ ogni anno...

Ora, detto tra noi... non lo dite a nessuno ma ci sono poche cose che mi fanno più impressione della politica medievale del nostro amico Steve Jobs, mi ha anche fatto capire come devo ringraziare il cielo se la Microsoft l'ha avuta vinta perchè se a diventare monopolisti del mercato ci sarebbero stati Jobs e i suoi amici... te li raccomando davvero: devi comprare il mio OS, nel mio hardware, la musica la devi comprare da iTunes, e devi avere un iPhone per fare il sync della rubrica tra computer e cellulare... spaventoso.

Però questo passaggio logico che siccome poi la Apple può rifiutarti l'applicazione allora non vale la pena di entrare in questo mercato è una stupidaggine, sia perchè le applicazione rigettate sono una (esigua) minoranza, sia perchè è facile capire se una applicazione puzza: accesso diretto all'hardware, processi in background utilizzando API al di fuori dell'SDK, competizione con altri software Apple installati sull'iPhone (che ne duplicano le funzionalità).

Io nell'iPhone come piattaforma ci credo, e per sviluppare in maniera più compatibile con l'AppStore rispetto a come ho fatto fino ad ora (con l'open toolchain in SSH dentro al telefono...) tra qualche giorno vado a comprare un macbook, con buona pace di chi si domanda ancora se ne vale la pena, e con l'assoluta certezza che la politica della mela morsicata alla lunga fa vermi da tutte le parti e mi da il voltastomaco.
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